Restauro ceramica

restauro ceramica page

L'attività di restauro delle ceramiche di solito viene considerata un'operazione facile che può essere svolta con buoni risultati senza una specifica preparazione. E' infatti diffusa l'idea che si tratti di una materia di serie B nell'ambito del restauro.

Secondo questa idea, occorrerebbero soltanto una buona colla e un po' di buona volontà e precisione. La realtà è ben diversa. Le operazioni di restauro degli oggetti ceramici, a qualsiasi periodo essi appartengano, necessitano della stessa cura, cautela e preparazione di qualsiasi altro materiale.

Anzi, per certi aspetti si può dire che l'infinita produzione di ceramiche che ovunque nel mondo ha accompagnato la storia dell'uomo amplifica la specificità dell'intervento del restauratore. A infinite qualità di ceramica corrispondono infinite forme e dimensioni degli oggetti ed a infinite possibilità di deterioramento dovuto a fattori chimici corrispondono infinite possibilità di mancanze, fratture, lesioni o rotture di tipo meccanico o fisico.

Per questo, nel settore in questione più che in altri, non si finisce mai di imparare, di sperimentare. Inoltre l'approccio al restauro, anche per le ceramiche, non può prescindere dalla conoscenza di alcuni concetti che ne stanno alla base.

Questi riguardano, ed il restauratore deve sempre tenerli presente, tutti i campi della conservazione perché tutti i materiali costituiscono testimonianza di livelli artistici, storici e culturali che fanno parte della storia e della civiltà umana. Per questo tale patrimonio deve poter essere conservato al meglio per le generazioni future.

I principi ispiratori e universali sono descritti nella famosa "Carta del restauro", varata ad Atene oltre 60 anni fa, che è stata fatta propria da tutto il mondo civile ed è ancora attuale.

Essa esprime i seguenti concetti: il restauro ha fini conservativi; il ripristino deve basarsi solo su elementi esistenti e non su ipotesi ricostruttive; l'anastilosi, cioè la ricomposizione di parti esistenti smembrate, deve essere svolta con l'aggiunta eventuale di elementi neutri che rappresentino il minimo necessario per integrare la linea e assicurare le condizioni di conservazione; gli elementi aventi un carattere artistico o storico, a qualunque epoca appartengano, devono essere conservati senza che il desiderio dell'unità stilistica e del ritorno alla primitiva forma intervengano ad escluderne alcuni a

detrimento di altri; nel caso di aggiunte che si dimostrassero necessarie per ottenere un consolidamento, o per raggiungere lo scopo di una reintegrazione parziale o totale, il criterio essenziale da seguirsi è, oltre a quello di limitare tali elementi nuovi al minimo possibile, anche quello di dare ad essi un carattere di nuda semplicità e di rispondenza allo schema costruttivo, in modo tale che mai nessun restauro eseguito

possa trarre in inganno gli studiosi e rappresentare una falsificazione del documento storico; per rinforzare ciò che è autentico di un monumento o di un reperto, possono essere utilizzati mezzi costruttivi moderni, purchè rigidamente scientifici, e per il possibile analoghi agli antichi; negli scavi che rimettano in luce opere antiche, il lavoro deve essere eseguito con criteri scientifici e con interventi che evitino i rischi di danneggiamenti (il restauro preventivo in luogo);

come nello scavo, così nel restauro, condizione essenziale e tassativa è di realizzare una documentazione precisa che accompagni i lavori, mediante relazioni analitiche raccolte in un giornale di restauro e illustrate da disegni o fotografie, sicchè tutti gli elementi della struttura e della forma dell'oggetto, tutte le fasi di pulizia, di ricomposizione, di completamento risultino acquisite in modo permanente e sicuro.

Browse top selling WordPress Themes & Templates on ThemeForest. This list updates every week with the top selling and best WordPress Themes www.bigtheme.net/wordpress/themeforest